FRANCIACORTA MAJOLINI BRUT

Denominazione: Franciacorta Spumante Docg

Cantina: MAJOLINI

Regione: Lombardia

€ 30,73
(1 bottiglia)

Un vino dalla personalità chiara, ben definita, ma con un non so che di indecifrabile. È avvolgente, secco e deciso.

Vitigno

Chardonnay, Pinot Nero

Vendemmia

Le uve, a perfetto grado di maturazione, in tempi brevissimi dalla raccolta, vengono pigiate in modo soffice e fatte fermentare in vasche d'acciaio ad una temperatura controllata di circa 18 °C. Una parte dello Chardonnay dopo la pigiatura effettua u

Fermentazione

In primavera viene realizzata la cuvée ed effettuato l'imbottigliamento per la presa di spuma.

Affinamento

ll vino, senza annata, viene affinato in bottiglia a contatto con i lieviti per un periodo non inferiore a 30 mesi.

Bottiglia

Champagne Cuvée

Bicchiere

Flute

Colore

Giallo paglerino chiaro

Olfatto

Delicato, ampio, con evidenti sentori di lievito e con leggera e piacevole nota di vaniglia.

Palato

Avvolgente, pieno, accattivante e persistente.

Abbinamenti

piatti di pesce o aperitivo

Le proprietà terriere della cantina Majolini si estendono sulle colline moreniche del comune di Ome: un borgo che si distingue per la sua particolare geologia, costituita da stratificazioni di pietra calcarea. Ubicato in un'insenatura protetta ai piedi del monte Brione (800 metri), è circondato da colline e gode di un microclima unico all'interno della Franciacorta.
Le uve che compongono i Franciacorta Majolini maturano in vigneti lontani dalle strade di passaggio più intenso, delimitati da bosco e sentieri: 24 ettari sparsi in più di 24 appezzamenti, significativamente diversi per clima ed origine geologica dalla maggior parte del suolo vitato di Franciacorta. Frichetto, un appezzamento di Pinot Nero a quasi 500 metri sul livello del mare, in zona Ruc di Gnoc a Ome, è sicuramente tra i più in quota della Franciacorta.
Sono vigneti molto diversi fra loro, benché tutti caratterizzati da un suolo calcareo molto argilloso. In alcuni la pietra affiora fin dalla superficie: è un calcare bianco purissimo e compatto, il medolo, definito scientificamente calcare maiolica, da cui il nome degli artigiani scavatori e anche quello della famiglia Maiolini, legata in modo remoto all'essenza della terra.
Molto compatto e resistente, il medolo è stato sfruttato come pietra litografica e per produrre calce. Alle uve dona mineralità e struttura, la caratteristica inconfondibile dei Franciacorta Majolini

In Conversione biologica dal 2013 e Certificata biologica dal 2016, la cantina Majolini ha scelto la pratica di una viticoltura senza concessioni, completamente dedicata alla qualità dell'uva: bassi rendimenti, alta densità di piantagione, potatura rigorosa, inerbimento, sfogliamenti, selezione rigorosa delle uve su tutti i grappoli durante l'estate... nessuno sforzo è risparmiato, in attesa di ottenere una vendemmia di qualità.

Vitigni: Chardonnay, Pinot Nero, Majolina.
Densità di impianto: 6.250 piante per ettaro.
Sistema di allevamento: cordone speronato semplice e guyot.
Metodi colturali: vigneti palizzati, sfogliamento praticato in funzione dell'annata, inerbimento, rendimenti molto limitati per pianta (scacchiatura).
Vendemmia: totalmente effettuata a mano. I grappoli sono raccolti in piccole cassette per evitare lo schiacciamento degli acini e l'ossidazione del succo.

METODO DI PRODUZIONE

Uvaggio
Come da disciplinare, il Franciacorta è prodotto esclusivamente da uve Chardonnay, Pinot nero o Pinot bianco.
La produzione limitata di uva per ettaro conferma una grande qualità del prodotto sin dalla vigna.

Vendemmia
La vendemmia è realizzata esclusivamente a mano; i grappoli sono riposti in piccole cassette affinché giungano integri alla cantina. Il raccolto di ogni vigneto è tenuto diviso dagli altri ed è vinificato separatamente.
Da ciascuna soffice spremitura si ottiene il mosto conservato in vasche di acciaio inox.

Cuveé
Nella primavera seguente le basi Franciacorta vengono selezionate sulla base di attente degustazioni, al fine di determinare le caratteristiche che ogni produttore vuole conferire alla propria cuveé.

Tiraggio e affinamento
Con la fase del tiraggio al vino imbottigliato si aggiunge uno sciroppo di zuccheri e lieviti attivi.
Le bottiglie sono sigillate con tappo metallico a corona. Ordinatamente accatastate in cantina in orizzontale, rimangono in questa posizione dai 18 ai 24 mesi, come da disciplinare. I tempi si possono allungare anche di molto: i Franciacorta Majolini sono infatti sottoposti ad una lenta rifermentazione in bottiglia che va da un minimo di 30 mesi fino a 120 per le Riserve.
La rifermentazione naturale sviluppa nella bottiglia anidride carbonica (presa di spuma), con conseguente incremento di pressione sino al raggiungimento di 5/6 atmosfere. Durante questa fase che il vino affina la propria complessità aromatica e il proprio profilo sensoriale.

Remuage
Durante l'affinamento si forma sulle pareti della bottiglia un deposito dei lieviti, che una volta terminato il processo di affinamento va eliminato. Nell'ultima fase del processo di affinamento le bottiglie vengono progressivamente ruotate e inclinate fino alla posizione quasi verticale. Questo processo (detto remuage) determina il distacco dei lieviti dalle pareti della bottiglia e il loro addensamento in prossimità del tappo. Quando tutto il sedimento è raccolto sul tappo si provvede alla sboccatura.

Sboccatura
Le bottiglie in posizione verticale vengono parzialmente immerse in una soluzione refrigerante che forma, in prossimità del collo della bottiglia, un residuo ghiacciato che ingloba i lieviti. Con la stappatura, la pressione all'interno della bottiglia è tale che tappo e residuo ghiacciato vengono naturalmente espulsi, con una minima perdita di pressione e vino.

Imbottigliamento e confezionamento
Il ripristino del livello nella bottiglia avviene con l'aggiunta dello sciroppo di dosaggio (costituito da vino base Franciacorta, anche di annata, e zucchero). Il contenuto di zuccheri della liqueur determina anche la tipologia di gusto dei Franciacorta (Extra Brut, Brut, Extra Dry, Sec, Dry, Demisec). Attraverso il dosaggio, i produttori personalizzano i loro Franciacorta.
Le bottiglie vengono tappate con il classico tappo a fungo in sughero marchiato con la dicitura Franciacorta, ancorato saldamente alla bottiglia con la tipica gabbietta in filo metallico.

Sigillo
Terminato il confezionamento, prima della commercializzazione su ciascuna bottiglia viene applicato il contrassegno a fascetta rilasciato dal Ministero per le Politiche Agricole per i vini DOCG. La fascetta è concessa ai produttori del Consorzio per la tutela del Franciacorta su delega della Camera di Commercio di Brescia, che rilascia il certificato finale obbligatorio per la designazione DOCG del Franciacorta. Su questo sigillo sono stampati la dicitura Franciacorta Denominazione di Origine Controllata e Garantita, un numero di serie progressivo, l'indicazione della capacità della bottiglia e il logo ?F? del Consorzio.