PRIMITIVO IGP Puglia Terrre del Gargano

Denominazione: Puglia Igp

Cantina: Cantine Losito

Regione: Puglia

€ 17,50
(Vendita in confezioni da 6 bottiglie)

Confezioni da 6 bottiglie

Vino Bio rosso dal carattere alcoolico, caldo, di struttura e ricco di sostanze fenoliche.

E' ottenuto dall'omonimo vitigno, coltivato in ambiente caldo-arido e con una bassa carica di gemme per ettaro: ciò dà origine ad uve ricche di sostanze estrattive ed aromatiche le quali conferiscono al vino struttura.
Nella nostra cantina la sua vinificazione avviene seguendo i dettami della moderna enotecnia, attenta a preservare gli aromi caratteristici di questo vitigno, ottenuti anche grazie all'agricoltura biologica.

LA VIGNA DAL QUALE HA ORIGINE

Territorio: Terre del Gargano
Agricoltura: biologica
Concimazione: vinacce e favino
Allevamento: controspalliera
Potatura: cordone speronato
Densità di impianto: 4000 piante per Ha
Produzione/ettaro: 80 q
Terreno: argilloso

Grado alcolico %

13,5%

Temperatura di servizio

18

Vendemmia

meta' settembre

Fermentazione

12 giorni

Affinamento

Acciaio per sei mesi e poi in bottiglioa bottiglia

Bottiglia

Alsaziana

Bicchiere

Gran ballon

Colore

Colore rosso rubino tendente al granato

Olfatto

con sentori di frutti rossi maturi, ciliegie sotto spirito, spezie e cioccolato.

Palato

In bocca è armonico, strutturato e asciutto.

Caratteristiche

vino anche da ionvecchiamento

Abbinamenti

cari cacciagione primi con sughi,formaggi stagionati anche caprini

Cantine Losito

STORIA

Giovanni Losito - Fondatore e grande viticoltore
Giovanni Losito ? Fondatore e grande viticoltore
La nostra azienda agricola nasce in Puglia nel 1950 ad opera di un viticoltore, Giovanni Losito, nato a Rutigliano (BA), paese con un'antichissima tradizione viticola.
Giovanni crede molto nella coltura della vite, quindi decide di impiantare vigneti nelle diverse aree del territorio pugliese, scegliendo infine di collocarsi nel 1960 nelle Terre del Gargano. Nei successivi trent'anni, Giovanni coltiva uva con sistemi a pergola, con l'obiettivo di migliorarsi sempre più per ottenere grappoli perfetti all'occhio e al gusto, riuscendoci.

Leonardo
Leonardo
Poco prima di trasferirsi nel nord Puglia, Giovanni ebbe un figlio a Rutigliano, Leonardo, al quale tramandò la sua esperienza lavorando fianco a fianco. Egli integrava gli antichi saperi del padre con moderni studi di enologia, finché non decise di dare una svolta all'azienda. Il nord Puglia, date le condizioni favorevoli, era caratteristico per alte produzioni di uva, sia da tavola che da vino, a discapito della qualità. Leonardo decise che sarebbe andato contro corrente, puntando tutto sulla qualità delle uve da vino, riducendo drasticamente le rese e ammodernando i vigneti. Giovanni non era d'accordo, sembrava una cosa da pazzi rinunciare alle quantità, specialmente in quel territorio poco considerato e senza avere una cantina, ma Leonardo ci ha voluto credere con tutto se stesso.

Di fronte alla testardaggine di Leonardo, Giovanni dopo un po' decise di dargli fiducia, aiutandolo nel 1989 con la conversione dei vigneti. Insieme sostituirono i vigneti a pergola di varietà comuni con filari di spalliere potate a cordone speronato di varietà eccellenti sia autoctone che internazionali, per poi costruire la prima cantina nel 1994. Queste due date sono importanti perché coincidono anche con la nascita dei figli di Leonardo, rispettivamente Giovanni e Lia.
Nel 1998, Leonardo diede un'altra svolta all'azienda, facendo una coraggiosa scelta di sensibilità: convertire i vigneti all'agricoltura biologica per ottenere uve e vini più salubri, decenni prima che l'opinione pubblica fosse sensibilizzata su questo argomento.

Per 20 anni Leonardo ha prodotto vini di alta qualità, vendendoli però ad altre cantine visto che non era ancora strutturato per l'imbottigliamento. Nel 2010 decide di imbottigliare una selezione di vini da lui prodotti servendosi di cantine amiche e si fionda sui mercati internazionali. Visto l'apprezzamento ottenuto, si convince di aver bisogno di una nuova cantina per far conoscere meglio i frutti del suo lavoro.

Giovanni
Giovanni
Con grandi sacrifici, nel 2012 Leonardo apre una nuova cantina, moderna e immersa nei propri vigneti, inaugurandola col figlio Giovanni che nel frattempo aveva ultimato gli studi in enologia per proseguire la tradizione e la passione famigliare.
Oggi il padre e il nonno lo affiancano per tramandargli l'esperienza di oltre 65 anni nel settore; egli apporta il suo contributo con competenze fresche, una continua ricerca, sperimentazione ed attenzione alle nuove dinamiche del settore. Finalmente nel 2015 le Cantine Losito si affacciano ai consumatori con le loro prime bottiglie interamente prodotte e confezionate dal nonno, padre e figlio nella nuova cantina.

L'azienda vitivinicola è sita nelle Terre del Gargano, alle pendici di Rignano Garganico; ha un'estensione di 40 ettari condotti in agricoltura biologica certificata.

L'azienda vitivinicola CANTINE LOSITO si avvale di un moderno stabilimento enologico circondato da un suggestivo bosco di pini e cipressi che imprimono all'azienda il carattere di naturalità, attenzione all'ambiente e cultura dell' enoturismo in particolare.

Scopri la nostra vision, mission e filosofia aziendale!

AGRICOLTURA BIOLOGICA

logo-bio-nsLa conduzione dei nostri vigneti avviene seguendo le tecniche dell' agricoltura biologica, cioè con l'applicazione di vari metodi fisici, piuttosto che chimici, e l'uso di prodotti biodegradabili in natura, provenienti da fonti organiche anche da noi prodotte. Fare agricoltura biologica, quindi, non significa non fare niente e aspettare solo i frutti della pianta: significa far esprimere le vere potenzialità della natura eliminando le cause che la ostacolano, il tutto in maniera sostenibile.
Per questo, le principali tecniche da noi utilizzate sono:

Concimazione con vinacce opportunamente stagionate per far si che diventino humus fertile. Esse sono costituite dalle bucce e dai semi (?vinaccioli?) delle uve biologiche pressate nella precedente vendemmia, restituendole alla terra;
Concimazione con fava: tecnica utilizzata dagli antichi romani, riscoperta negli ultimi decenni in agricoltura biologica. Questa pianta assimila nelle sue radici azoto atmosferico, fondamentale per la sana crescita delle piante. Il favino si semina tra i filari della vite e al momento opportuno si sovescia, lasciando le radici con azoto nel terreno. Questa tecnica, oltre a nutrire naturalmente la vite, preserva anche la microflora del suolo, la vera responsabile della caratterizzazione territoriale;
Estirpazione fisica delle erbacce, sia tramite applicazioni meccaniche sui trattori, sia tramite la buona e vecchia zappa;
Mantenimento di un prato erboso controllato in vigna, per evitare l'insorgere di piante infestanti;
Confusione sessuale: per allontanare le pericolose farfalle di Lobesia botrana, senza ucciderle, affinché le loro larve non buchino gli acini d'uva, rendendoli inutilizzabili. Per fare ciò, si applicano in vigna degli emettitori di feromoni sessuali provenienti dai maschi della stessa farfalla;
Rame e zolfo: anch'essi utilizzati già dagli antichi romani, servono per controllare gli attacchi fungini. A differenza dei nostri antenati, oggi adoperiamo tecnologie per usarne molto di meno massimizzandone l'efficienza, con una grande attenzione per l'ambiente.
La scelta di abbandonare l'agricoltura convenzionale, in favore di quella biologica, è stata fatta decenni prima che l'opinione pubblica fosse sensibilizzata su questo argomento. Leonardo si rese conto, durante i suoi lavori in vigna, che le piante producevano molto ma non erano più in armonia con il territorio e che i vini ottenuti non avevano più le caratteristiche peculiari di ogni vitigno. Notò anche inaridimenti del terreno e riduzione della sostanza organica presente in esso, fondamentale per la caratterizzazione dei prodotti. Con le sue competenze scientifiche e con la sua esperienza, fece una scelta di sensibilità per recuperare la qualità potenziale delle sue uve nelle Terre del Gargano.

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