FRANCIACORTA D.O.C.G. SATEN MILLESIMATO 2009

Denominazione: Franciacorta Spumante Docg

Cantina: Cornaleto

Regione: Lombardia

€ 32,04
(Vendita in confezioni da 3 bottiglie)

Confezioni da 3 bottiglie

Uvaggio

95% Chardonnay e 5% Pinot bianco.
Guyot con 4.500/5.000 ceppi per ettaro resa inferiore a 9.500 Kg per ettaro utilizzando circa 4.500 Litri di vino da prima spremitura

Grado alcolico %

12,5%

Temperatura di servizio

6/8

Macerazione

Prima fermentazione in vasca d'acciaio termoregolata tiraggio nell'estate successiva alla vendemmia

Fermentazione

liqueur di spumantizzazione più leggera sviluppante pressioni meno aggressive; rifermentazione naturale sui lieviti; sboccatura con moderato tenore zuccherino

Bottiglia

Champagne Balthazar

Bicchiere

Renano

Colore

Giallo paglierino brillante tendente al dorato

Olfatto

Sentori di frutta con note di fieri bianchi, miele, mandorle ed agrumi, vaniglia e lievito biscottato

Palato

Fresco e secco con una gradevole sapidità; armonico con la tipica setosa morbidezza.

Caratteristiche

Servire a 6°/8° in flûte di ampie dimensioni, raffreddare la bottiglia in un secchiello con acqua e ghiaccio; stappare tenendo il tappo ben fermo per evitarne l'espulsione incontrollata ruotandolo in senso contrario alla bottiglia

Abbinamenti

Coscette di rana in pastella alle erbe fini. Risotto al Franciacorta con fragoline di bosco. Gnocchetti con capesante e gamberi al pesto. Storione ai sapori dell'ortolano. Rombo gratinato all'arancia. Luccio al vapore.

LA STORIA:
L'origine del nome deriva dalle pietre bianche (corna) con le quali era stata edificata l' antica cascina. Un anfiteatro naturale lasciato incolto ed abbandonato fino ad acquisire la nomea di anacronistico.
Luigi Lancini tuttavia lo aveva sempre amato e riuscì ad acquistarlo, schernito da molti, nel 1968. I terreni collinari, livellati dossi e fossati furono dissodati con scavi profondi, analizzati e selezionati. Sorsero vigneti qualificati, pratiche cantine interrate, uliveti, frutteti, colture ed allevamenti mirati.
Oggi CORNALETO è sinonimo di vini pregiati che propone anche un agriturismo di alto livello: un' ampia e confortevole sala ristorante, con piatti tipici, gustose creatività abbinate ai migliori vini; camere moderne e luminose dotate di servizi privati; un' accogliente sala predisposta per i convegni.
Oasi di pace e tranquillità per ritrovarsi in questo pregevole angolo di Franciacorta.

Cornaleto ha sede nel comune di Adro.
Situato nella parte centro-occidentale della Franciacorta, è storicamente rinomato per la produzione vinicola, come attestano sia l'antico Stemma Comunale, che riporta una "A" contornata da succosi grappoli d'uva, sia il nome stesso, che potrebbe derivare dal toponimo di orgine ligure-etrusca "Adrusco", ricco di vigneti, o da "Atrusca", qualita' di uva nota a quei popoli.

Da visitare il palazzo Bargnani-Dandolo, oggi sede del municipio, la chiesa parrocchiale di S.Giovanni Battista, con un trittico del Romanino, la torre di avvistamento trecentesca, la pieve quattrocentesca di S.Maria Assunta, con affreschi della scuola Ferramola e l'attiguo rudere del ponte levatoio, ricordo del castello andato perduto, il santuario della Madonna della Neve, con il museo della seta e del lino.

FRANCIACORTA

Territorio collinare di origine morenica in provincia di Brescia, è delimitato ad Est dal fiume Mella, a Sud dal Monte Orfano, ad Ovest dal fiume Oglio e a Nord dal Lago d'Iseo.
Numerose ville e palazzi ricordano come le antiche nobiltà l'avessero scelto per trascorrervi lunghe e distensive vacanze, grazie al clima mite ed alla felice conformazione geologica.
Oggi è meta di correnti turistiche attente e raffinate.

Controversa l'etimologia del nome, che spazia dalle esenzioni godute dalle numerose corti monastiche, considerate quindi "Franchae Curte", alle leggende legate alle invasioni dei Franchi: intorno ai castelli di questa zona vi furono scontri cruenti che si protrassero a lungo.
Alla fine i Franchi ebbero il sopravvento, ma dopo aver devastato le fortificazioni degli sconfitti, si abbandonarono a libidini sfrenate, saccheggiando casali e violentando le donne. Il popolo insorse e, seppure male armato sorprese i Franchi costringendoli alla ritirata.
Da qui il grido "la Francia l'ebbe corta".

La vite viene qui coltivata da tempo immemorabile. Plinio e Virgilio ne parlano nei loro scritti. Al 1570 risale il "Libellus de vino mordaci", redatto da Gerolamo Conforto, dove si definisce "mordacissimo" un vino fermentato in bottiglia, vivace,brioso e spumeggiante, con bollicine.